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scienzadietrolequintePrenderà il via martedì 15 ottobre la terza edizione del ciclo di conferenze “Scienza dietro le quinte”, una proposta dell’Università di Trento.
In questo percorso si scoprirà come il nostro cervello si debba adattare continuamente, non soltanto all’ambiente fisico circostante, ma anche a nuovi modi di ragionare (Y. Bozzi, 15 ottobre).


Stimoli concettuali a volte così difficili da afferrare, specialmente se lontani dal mondo macroscopico che ci è famigliarmente umano (F. Beltram, 29 ottobre).
Qual è il ruolo che noi stessi abbiamo nell’interpretazione della storia? A che conclusioni ci può portare sentirci troppo (o troppo poco) protagonisti dell’evolversi degli eventi? (T. Pievani, 10 dicembre).
Sulla luna dodici astronauti statunitensi hanno camminato lasciando prove indiscutibili delle loro missioni. Eppure molti rinnegano questo formidabile brano di storia della scienza e della tecnica (P. Attivissimo, 12 novembre).
Viaggi come questi, ormai leggendari, non sarebbero stati possibili senza lo sviluppo e l’applicazione di nuovi tecnologie e materiali. Alla scoperta di esempi mirabili di nuovi supermateriali che si ispirano alla natura (N. Pugno, 26 novembre): basta saper osservare i fiori di loto e le zampe di un geco.
Primo appuntamento: 15 ottobre 2013, ore 18.00 presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia, Aula 3, via Tommaso Gar (laterale di via Verdi).
“Sbagliando si impara. Il cervello plastico”: relatore dott. Yuri Bozzi, neurobiologo CNR e referente nazionale delle Olimpiadi delle Neuroscienze
Il programma dettagliato dell’intero ciclo alla pagina web dedicata: www.unitn.it/evento/scienza-dietro-le-quinte