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Dal 2015 in poi il Progetto Navigare a Vista ha portato avanti un lavoro di informazione e prevenzione del rischio Internet correlato all’Educazione Civica digitale che ha toccato tutte le zone del Trentino, cercando di adattare il lavoro di formazione a ogni specifica realtà ed esigenza presentata dalle classi.

Il lavoro svolto con i ragazzi del Liceo Classico “G. Prati” e del Liceo Scientifico “G. Galilei” è sempre molto stimolante e foriero di nuove scoperte riguardo alla rete e al lessico che ne definisce la natura e i comportamenti che vi sono agiti: triggerare, cringe, troll, nabbo.

Durante l’anno scolastico 2021-2022, la rete dei due licei ha elaborato le riflessioni condotte durante gli interventi in classe realizzando un e-book. Concetti poco noti della psicologia di Internet e dell'economia dell'attenzione sono stati riletti in diverse forme e usati per capire e spiegare quelle tecnologie così user-friendly da risultare quasi un'estensione di noi stessi, nonostante celino un attento e complesso lavoro specialistico per assorbire il tempo degli utenti con grande noncuranza dei circoli viziosi e delle conseguenze che la pervasività di tale sistema può avere nel mondo reale.

Parlare di videogiochi e social network con le nuove generazioni è necessario: nell'ultimo decennio si è tacitamente accettato che attraverso questi strumenti transiti la socialità degli anni più formativi. In
quest’ambito, la guida che permette di imparare a relazionarsi non viene da adulti deputati alla formazione umana e intellettuale, ma da piattaforme finalizzate a trarre profitto dalla gameficazione di
esigenze e comportamenti umani, nonché dalla costruzione di immaginari da rivendere come strumenti identitari a un pubblico di utenti la cui identità è in formazione.

Gli studenti hanno riletto con i compagni di classe questa esperienza per rielaborarla nella forma poetica e grafica o per sottoporla al reverse engineering che ne mostra l'architettura emotiva, rompendo
l'incantesimo delle emozioni intense e grandiose con cui rispondiamo a una partita di Fortnite, o alla validazione che riceviamo su un social network o, ancora, al beato stupore degli infiniti reel di Tik Tok e
Instagram.

In allegato il lavoro delle classi.

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