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Il premio NOBEL per la Fisica 2021 è stato assegnato al fisico italiano Giorgio Parisi per le sue ricerche nel campo dei sistemi disordinati.

Il premio è condiviso con Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann per gli studi sui modelli climatici per il riscaldamento globale.

Romano, nato nel 1948, Giorgio Parisi si è laureato in Fisica a Roma nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo, a sua volta candidato per lo stesso premio che ha mancato per un soffio. Sì è occupato all'inizio
della propria carriera di teoria delle stringhe e di particelle elementari ed è stato uno dei promotori del progetto APE, uno dei primi studi volti a sviluppare calcolatori massicciamente paralleli dedicati allo studio e simulazione di modelli di particelle elementari. Si è dedicato quindi allo studio di sistemi disordinati quali i cosiddetti vetri di spin, sistemi detti frustrati perché presentano attrazione verso oggetti mutuamente antagonisti. In questo ambito ha introdotto alcune innovazioni cruciali quali il concetto di replica symmetry breaking.

Ha quindi allargato la propria attività a molteplici sistemi disordinati con lo scopo di identificare all'interno di questi sistemi un ordine intrinseco. Per il grande pubblico è salito alla ribalta nell'ultimo anno per i propri interventi sull'evoluzione della pandemia da Coronavirus.