Liceo Scientifico "Galileo Galilei"

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Musica all'opera: Rigoletto

caritroSeconda tappa del nostro percorso d'istituto nell'opera lirica, questa volta  nella cornice per noi nuova del Teatro "Pavarotti" di Modena.

Lo scorso 25 novembre 4 classi del liceo (3Asa, 3Adl, 4Bord e 5Bord), accompagnate da 5 docenti, si sono immerse nelle atmosfere verdiane di Rigoletto, offerte alle scuole nelle prove generali pomeridiane dello spettacolo.

Preparati dalla prof.ssa Annely Zeni nelle settimane precedenti, gli studenti hanno apprezzato una realizzazione emotivamente coinvolgente, tutta giocata sul contrasto tra apparente compostezza rinascimentale e tragico groviglio di sentimenti, esaltati da una scenografia essenziale, ma evocativa.

Di seguito una interpretazione e le riflessioni di due studenti della 3AORD.

Rigoletto è l’opera che racconta il rapporto del maschio italiano con le donne. Con il Duca di Mantova Verdi realizza un ritratto perfetto dello sciupafemmine da bar, una conquista via l’altra fra l’ammirazione degli amici, anzi dei cortigiani complici e adulatori ma in realtà angosciati: la prossima potrebbe essere la loro moglie, il conte di Ceprano ne sa qualcosa. [... ] “Questa o quella per me pari sono”: in realtà, il Duca non ama le donne perché non le considera persone. [... ]
Poi c’è l’altra faccia del rapporto poco sano e in ogni caso difficile del maschio italiano con l’altro sesso, a meno che non sia quella santa donna della mamma. Ed è quello di Rigoletto con la figlia. Lo si nota sempre poco ma, quanto a donna-oggetto, Gilda non lo è meno per il buffone che per il suo padrone. Oggetto sessuale per il Duca; oggetto di amore esclusivo ma soffocante per Rigoletto. L’ideale femminile, per lui, è quello della reclusa in casa, vergine a oltranza, occupata solo a cucinare, cucire e, nel tempo che resta, biascicare rosari. Infatti Gilda esce solo ed esclusivamente per andare a messa, ed è lì che il Duca la vede con tutte le catastrofiche conseguenze del caso.

Alberto Mattioli, Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani, 2018


La voce di Gilda era fantastica e dava vita ad un personaggio di carattere, ad una giovane donna non completamente subordinata al padre. [... ]
Anche se Rigoletto ha fatto di tutto per “tenere al sicuro” la sua amata figliuola e impedirle di crescere, diventare adulta, sviluppare una sua personalità, lei comunque è cresciuta, ha incontrato Gualtier Maldè, se n’è innamorata, è stata travolta dai pericoli della vita e alla fine ha scelto di non seguire il consiglio del padre di partire per Verona.

David 3AORD

 

Il regista Fabio Sparvoli ha scelto di rappresentare la casa in cui è rinchiusa Gilda come una cella di ferro: una vera e propria prigione. La scenografia di questa messa in scena non è ricca, al contrario è essenziale, ma esprime al meglio il messaggio di Verdi: la prigione è fatta di sbarre di ferro che Gilda non può oltrepassare, ma il fatto che lo spazio tra le sbarre permetta di vedere all’interno rende efficacemente l’idea della vulnerabilità e della violabilità.

Vincenzo 3AORD

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