Liceo Scientifico "Galileo Galilei"

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La Metamorfosi

ricerca di Niccolò Ioriatti, Emanuele Avi, Stefano Boschetti, Federico Dal Ri

Il racconto più noto dello scrittore Franz Kafka venne pubblicato per la prima volta nel 1915 dal suo editore Kurt Wolff. Può essere inquadrato come un romanzo di formazione, nonostante ci appaia molto strano ed ambiguo: infatti negli esempi classici di questo genere narrativo il protagonista parte verso il mondo per crescere moralmente e trovare il suo posto nella società per poi tornare a casa da uomo realizzato. Ne “ La metamorfosi” invece si ha il contrario: Gregor infatti non esce mai di casa e la sua situazione peggiora sempre di più fino a condurlo alla morte. La famiglia stessa non cerca di salvare il figlio, ma al contrario rinasce quando lui muore ed è contenta di essersi tolta un peso di dosso.

 

 

FRANZ KAFKA

kafkaFranz Kafka, nato a Praga il 3 luglio 1883 e morto a Kierling il 3 giugno 1924 , è stato uno scrittore ceco di lingua tedesca e una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo. Kafka appartiene ad una famiglia benestante di madrelingua tedesca. Il padre, Hermann Kafka, era un negoziante che aveva un emporio a Praga mentre la madre, Julie Lowy, era anche lei di origine ebraica. Ella aveva un livello culturale maggiore di quello del marito; grande lavoratrice, era lei che prendeva le decisioni riguardo agli affari. Franz aveva due fratelli i quali morirono a sei e quindici mesi e tre sorelle più piccole. Kafka con il passare degli anni, iniziò ad interessarsi ai problemi della sua epoca: si avvicinò al socialismo e al darwinismo. Finì gli studi nel 1906 nella facoltà di giurisprudenza di Praga dopo aver frequentato le migliori scuole della capitale ceca. Nel 1904- 1905 Franz scrisse il suo primo testo letterario: Descrizione di una battaglia. Dopo un anno di praticantato, lavorò a Trieste un anno per poi tornare a Praga presso l' Istituto di Assicurazioni contro gli infortuni per il Regno di Boemia. Nel tempo libero fu costretto dal padre nello scrivere.

 

TAPPE FORMATIVE NELLA VITA DI KAFKA

  • Famiglia di Kafka: composta da un padre “totalitario”, molto severo e rigido nei confronti del figlio. Condizionò in maniera decisiva la vita di Kafka, soprattutto con la sua scarsa fiducia nelle capacità del ragazzo.
  • Durate i suoi studi nasce l’importante amicizia con Max Brod. Max nacque a Praga il 27 maggio 1884 e morì a Tel Aviv il 20 dicembre 1968, fu un giornalista, uno scrittore, un compositore ceco, il biografo di Kafka nonché il suo più grande promotore. Anche quest' ultimo era di origine ebrea e alla morte dell' amico Franz, in qualità di esecutore testamentario avrebbe dovuto distruggere tutte le sue opere incompiute: tuttavia egli ne curò la pubblicazione.
  • "La metamorfosi" pubblicato nel 1916 è molto importante nella vita dell' autore perché testimonia le sue idee, i comportamenti, i sentimenti nei confronti di un padre sempre più autoritario nei suoi confronti e molto distaccato da lui. Con questo romanzo Kafka descrive in maniera minuziosa i sentimenti che provava per la sua famiglia e quel sentimento di odio/paura nei confronti del padre.
  • Felice Bauer è una giovane donna con la quale Kafka inizia una relazione complicata e sofferta. E' combattuto tra la voglia di sposarla e la convinzione che quell’unione fosse la sua rovina. Kafka non si sposò mai perché sentiva di non essere in grado di portare avanti quell’impegno: provava queste paure per colpa del padre che fin da piccolo lo aveva sminuito e terrorizzato facendolo sentire una nullità. Kafka porterà avanti questa idea fino alla sua morte.

 

TRAMA

metamorfosiIl racconto narra di un modesto impiegato, Gregor Samsa, che un mattino si sveglia e si accorge di essersi trasformato in un insetto. La prima reazione dell'uomo non è di sgomento, né di meraviglia per il suo nuovo stato, ed anzi si preoccupa più del modo in cui andare al lavoro e di tenere nascosta la sua situazione al resto della famiglia, al procuratore, ed al suo datore di lavoro; il procuratore riesce ad entrare nella stanza e la vista di Gregor in quelle condizioni crea reazioni di orrore in tutti i presenti.

La storia continua col racconto della nuova vita di Gregor, abbandonato da tutti tranne che dalla sorella Grete, che si preoccupa di lui e gli procura il cibo. Le reazioni del padre e della madre sono tuttavia ancora ostili: una volta Gregor prova ad uscire dalla sua stanza, provocando lo svenimento della madre e l'attacco del padre con il lancio di alcune mele: una di queste lo colpisce e lo ferisce, rimanendo conficcata nel dorso, e portandolo poi alla morte. Dopo poco tempo, tuttavia, Gregor viene completamente abbandonato a sé stesso, anche dalla sorella, che nel frattempo ha trovato un lavoro. Agli occhi della famiglia, egli è divenuto un peso e il padre comincia a pensare a come liberarsi del figlio, viste anche le difficoltà economiche. Gregor comincia a star male, a rifiutare il cibo che gli viene offerto, fino a giungere ad una morte lenta, causata dalla ferita e dal suo stato mentale. Si sbarazza infine del cadavere la governante di casa. La famiglia è come rinata dalla morte di Gregor, avvenuta all’inizio della primavera.

 

PERSONAGGI

  • Gregor Samsa: è il protagonista del racconto. Quando Gregor si sveglia non è preoccupato per essersi trasformato in un insetto gigante, ma perché non sa come andare al lavoro: la sua persona è un elemento importante nella famiglia perché porta a casa i soldi. Egli lavora in una ditta come commesso viaggiatore e la sua trasformazione non gli permette più di poterlo fare. Gregor si trasforma senza motivo, ma la ragione non viene cercata né da lui, né dalla sua famiglia; sembra quasi che si aspettassero questa situazione, anche se incomprensibile. L’unica speranza è che il “mostro” se ne vada da solo senza creare danni. Egli è un cosciente emarginato, escluso da qualsiasi forma di civiltà: pur conservando la sua sensibile umanità, egli non è considerato un essere umano da chi gli sta attorno, e perciò viene calpestato ed umiliato, allontanato e segregato, ed infine portato alla morte a causa della sua disperazione innanzi ad un tale dramma.
  • Grete: è la giovanissima sorella di Gregor. Apparentemente è la sola che cerca, per quanto le sia possibile, di aiutarlo fornendogli ciò di cui ha bisogno, ed allo stesso tempo offre sollievo ai genitori, non solo accudendo il fratello, ma anche riferendo ai familiari il suo stato di salute e le sue azioni. La sorella però cresce mentalmente a scapito del fratello; lei, che inizialmente sembrava essere l’unica aiutante di Gregor, finisce per diventare un antagonista. Il suo atteggiamento è ambiguo, sembra infatti aiutarlo, ma in realtà lo condanna alla morte nello stato in cui si trova, anche solo accettando tutte le limitazioni imposte dalla sua natura di insetto, senza cercare di contrastarla in nome dell’umanità ancora presente in lui. Nella parte finale del racconto l’unica legame con la spiritualità che potrebbe ancora trattenere Gregor dalla sua bestialità è il violino della sorella e la sua musica, ma è lei stessa che lo allontana. Arriva perfino a non permettere alla madre di visitarlo perché quello è il suo compito, ma in realtà perché sa che la madre sarebbe un ostacolo al processo di accettazione della bestialità del fratello.
  • Padre di Gregor: è una figura burbera ed ostile, che nella sua ottusità non è in grado nemmeno di accorgersi che quell'insetto che abita nella sua casa è suo figlio. Egli non mostra alcuna pietà per il giovane nel suo nuovo stato, ed ogni volta lo scaccia e lo calpesta nella massima crudeltà.
  • Madre di Gregor: è un personaggio fragile e sofferente, ma al contrario della sorella del ragazzo, ella rimane passiva di fronte alla sua tragedia. La donna quasi non vuole vedere ciò che le accade intorno: il suo è un tipo di sofferenza incentrato su se stessa e sulla disgrazia che le è caduta addosso, che contrapponiamo specialmente a quello dello stesso Gregor, decisamente più sofferente per l'isolamento causato dal dolore e dal rinnegamento da parte dei suoi familiari.
  • Governante: è una donna meschina e le cui doti intellettuali e la cui sensibilità sono evidentemente carenti. Essa è estrenea a tutto ciò che possa riguardare Gregor, ma, non appena scopre il segreto di casa Samsa, non fa che insultare il ragazzo nelle sue mostruose sembianze, quasi quell'insetto fosse un animale inferiore e indegno di qualsivoglia forma di rispetto.

 

ANALISI DEL TESTO

Il titolo “la metamorfosi” rievoca altri testi riguardanti il mutamento delle persone in animali e viceversa, nei quali viene implicitamente problematizzato il rapporto uomo-animale. Possiamo incominciare con i miti greci, ripresi in seguito dal grande poeta romano Publio Ovidio Nasone (I sec.a.C) nella sua più celebre opera “Metamorphoseon” composta da XV libri in esametri. In questi miti, gli umani si trasformano in piante, in animali o in fenomeni naturali, spesso in connessione al fatto che l’ eroe/ protagonista ha commesso un atto di Hybris ovvero faceva qualche cosa che lo rendeva paragonabile agli dei e quindi qualcosa di arrogante (tracotanza). Le storie raccolte nell'opera ovidiana narrano tutte di una metamorfosi; trasformazioni in alberi (Dafne) in fonti (Aretusa), in fiumi (Marsia), in pietre (Scilla), in animali (Atteone), metamorfosi di dei in forze della natura (Teti) e di oggetti in esseri animati (le navi di Enea). Tuttavia non tutte le trasformazioni erano degradanti: a volte infatti la metamorfosi era la consacrazione della vita di quel personaggio (es. Dafne viene trasformata in alloro non per umiliarla ma per farla vivere in eterno nelle future piante). Un’altra possibilità è la trasformazione in metà uomini e metà animali come ad esempio i centauri, la arpie, le sirene, il minotauro... Queste mutazioni sono però mostruose e quasi sempre malvagie con pochissime eccezioni come Chirone (un centauro buono e talmente colto da istruire gli eroi come Acillle).

donna“La metamorfosi” è un anti-mito, perché l’ autore Franz Kafka non descrive il motivo di questa trasformazione. La metamorfosi fa parte delle possibilità della vita, i personaggi non si preoccupano del perché è avvenuta, ma la accettano passivamente. La famiglia di Gregor si vergogna del protagonista, ma non fa niente per cambiare questa situazione, spera solo che un giorno tutto possa ritornare come prima. E’ presente anche un rovesciamento di tutte le personalità dei personaggi: Gregor uomo sempre altruista, comprensivo, benevolo, laborioso (persona positiva), si trasforma in quest’enorme scarafaggio (differente dai miti greci dove era il cattivo a trasformarsi); manca una figura di riferimento femminile. Inizialmente è la sorella, ma poi viene influenzata dal padre e dal suo stesso desiderio di non apparire inferiore al protagonista; il padre e la madre, figure di riferimento di ogni giovane, si schierano subito contro il proprio figlio, lo abbandonano nella stanza da solo, facendolo morire di fame. Nel romanzo è anche presente uno strumento musicale, il violino, (molte volte associato alla tranquillità e alla pace) suonato dalla sorella che ricopre i panni di antagonista.

“La Metamorfosi” è anche un anti-fiaba: Kafka infatti inserisce nel suo racconto delle tematiche che servono proprio a contrapporsi alle fiabe: 1) personaggi, epoca e luoghi sono quasi sempre indefiniti (e remoti), mai descritti, e quasi mai nominati. Ne “La metamorfosi” invece si conosce l’epoca e i luoghi sono descritti accuratamente (Kafka è un esperto della descrizione). 2) Nelle fiabe i personaggi sono inverosimili o inesistenti nella realtà quotidiana. Nel testo di Kafka invece è molto probabile che sia esistita una famiglia con quelle caratteristiche (è inverosimile solamente la trasformazione). 3)Nelle fiabe c'è sempre un lieto fine. Al contrario ne “La metamorfosi” il protagonista muore e la famiglia non se ne rammarica minimamente, anzi ne è felice. 4) C'è sempre una morale. In questo testo invece non esiste minimamente: il finale del romanzo è ambiguo e immorale (la famiglia gioisce della morte del figlio).

“La metamorfosi” è un testo enigmatico e rovesciato; la formazione non avviene per il protagonista, ma per la sorella, la quale senza il continuo aiuto ricevuto da fratello Gregor e trovandosi costretta a farsi carico “mentalmente” della famiglia, si sviluppa autonomamente. Infatti, prima della metamorfosi del fratello, lei non contava niente, era soltanto una ragazzina che suonava il violino grazie alla bontà di Gregor che le pagava la scuola .Successivamente però Grete vede la trasformazione del fratello come l’occasione per aver maggior considerazione da parte della famiglia e decide quindi di trascurarlo ed impedire alla madre di visitarlo. Si può notare facilmente la crudeltà della sorella disposta a far tutto purché essa diventi indipendente e autonoma. Anche il padre e la madre si schierano contro Gregor: persino il padre sembra ritrovare energia e voglia di lavorare, riscattandosi dalle difficoltà economiche in cui la famiglia era coinvolta.. Il romanzo di formazione è collegato alla sorella (personaggio secondario) e non a Gregor, il protagonista.

La storia narrata nella metamorfosi si può paragonare alla vita dell’autore. Compaiono dei temi che sono stati fondamentali, anche se in negativo, per la vita di Franz Kafka, come l’alienazione e spersonalizzazione dell'individuo, il rapporto problematico padre-figlio, il personaggio insetto e il senso di angoscia. Kafka ha provato sulla propria pelle tutte queste cose a partire dall’alienazione: egli non riusciva a trovare un posto nella società e sentiva di non appartenere a nessuno dei gruppi presenti nella sua città. Molto importante è anche il contrasto culturale all’ interno della sua famiglia (padre tendente al tedesco, madre tendente all’ ebraico). È noto a tutti il difficile rapporto con la figura paterna, testimoniato anche dalla “Lettera al padre”, una lettera nella quale accusa il genitore come fosse sotto processo (anche se in realtà Franz non la fece mai leggere al padre). Il fatto che Gregor si sia trasformato in un insetto lo si deve all’idea dell’autore, che si sentiva così pensando alla burocrazia: egli infatti lavorava come assicuratore per gli infortuni e doveva quindi osservare impotente un apparato burocratico implacabile: la macchina dello stato, fin da allora, si costruiva da sola, senza curarsi d'altro, mentre l'odissea di ogni singolo individuo cominciava sempre da capo, in un circolo senza fine. Talvolta Franz sognava di essere un insetto che, nascosto sotto le coperte, si sottraeva alla macchina implacabile del lavoro burocratico. L’angoscia di non riuscire bene in niente è invece riconducibile alle continue critiche del padre su un bambino fragile (interdetto paterno, scarsa stima nelle sue capacità professionali ed anche umane).

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