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Olimpiadi Neuroscienze_logoLe Olimpiadi delle Neuroscienze sono soltanto alla 3° edizione in Italia, ma hanno già riscosso l’interesse degli studenti, anche nella nostra Regione, tanto che lo scorso anno una studentessa del Liceo scientifico Torricelli di Bolzano è giunta 3° alla competizione nazionale. Ref. prof.ssa Pontara Mariateresa

Da sempre, il cervello affascina l’uomo. Pesa circa 1500 grammi ed è appena più grande di un pugno, ma è l’organo più importante del nostro corpo. È costituito da un’intricata rete composta di cento miliardi di cellule nervose che orchestra ogni più piccolo aspetto del nostro pensiero, delle nostre percezioni, del nostro comportamento. È il cervello che definisce quello che siamo.

Oggi le Neuroscienze hanno ampliato le conoscenze sul funzionamento cerebrale, sull’origine delle malattie e sulla loro evoluzione. Un sofisticato arsenale di strumenti e di tecniche permette di applicare le nozioni acquisite e di accelerare il progresso nella ricerca cerebrale. Le Neuroscienze sono state, infatti, tra le discipline scientifiche a maggior crescita nell'ultimo decennio. Favorire la diffusione di queste conoscenze è l’obiettivo primario delle Olimpiadi delle Neuroscienze.

Esse costituiscono le fasi locale e nazionale della “International Brain Bee Competition”, una gara altamente competitiva che mette alla prova la conoscenza nel campo delle Neuroscienze degli studenti delle scuole medie superiori (dai 13 ai 19 anni). Ragazzi e ragazze di tutto il mondo competono duramente per stabilire chi ha il “miglior cervello” su argomenti come l’intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso. L’iniziativa ha, come scopo principale, quello di aumentare fra i giovani l’interesse per la Biologia in generale e le Neuroscienze in particolare, accrescendo la loro consapevolezza nei confronti della parte più “nobile” del loro corpo, per la propria salute e nell’interesse della società in cui vivono e vivranno, sempre più segnata da problematiche e patologie di ordine neurologico. Partecipare alla competizione stimola l’interesse verso le materie biologiche, il desiderio di conoscenza e permette, soprattutto a quanti stanno ipotizzando un futuro proseguimento degli studi nel settore bio-medico o delle scienze cognitive, infermieristiche o motorie, di cimentarsi in una competizione su quesiti nell’ambito delle neuroscienze, già ampiamente presenti nei test d’ingresso per le facoltà a numero programmato.

Lo svolgimento prevede 3 fasi distinte:

1. Fase d’Istituto: 25 febbraio 2012

2. Fase Regionale: 17 marzo 2012 (in sede da destinarsi, probabilmente presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. a Povo). Partecipano i migliori 5 studenti di ogni Istituto.

3. Fase nazionale: 31 marzo a Trieste. Accedono i primi 3 studenti di ogni Regione.

Le prove consistono in quesiti a risposta multipla, quesiti di neuroanatomia su mappe del cervello, quesiti vari (cruciverba e diagnosi patologie neurologiche).

Le Olimpiadi a livello italiano sono promosse dal Centro Interdipartimentale per le Neuroscienze dell’Università di Trieste (coordinatore prof. Paolo Battaglin): http://www2.units.it/brain/olimpiadi/

A questo sito è possibile reperire e scaricare materiale per approfondimenti personali.

A livello locale referente per l’organizzazione è il CIBIO, Centro Interdipartimentale per la Biologia integrata dell’Università di Trento (prof. Yuri Bozzi).