Liceo Scientifico "Galileo Galilei"

Viale Bolognini, 88 - 38100 Trento

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Il Galilei

sede anni 30Il Liceo Scientifico "G. Galilei" di Trento nasce nel 1923 come Liceo Scientifico comunale privato e a partire dall'anno scolastico 1925-26, per decreto dei re Vittorio Emanuele III, diviene Liceo governativo sotto la presidenza del prof. Ulisse Morelli, che manterrà questa carica sino al 1952. L'istituto era inizialmente costituito da quattro classi con 50 alunni complessivamente ed era situato in Via P.A. Mattioli. Nato con l'intento "di sviluppare ed approfondire l'istruzione dei giovani, che aspirino agli studi universitari nelle Facoltà di Scienze e di Medicina e Chirurgia con particolare riguardo alla cultura scientifica", vede crescere costantemente i propri iscritti tanto che nel corso degli anni Trenta viene scelto come nuova sede il palazzo "Dame di Sion" ove il Liceo rimarrà sino al 1943.

sede vecchia

Gli eventi bellici privano la scuola di una sede stabile e nel 1948 viene assegnata al Liceo la Villa Conte Ceschi di Via Vittorio Veneto.
Nel 1969 viene attivata la succursale di Via Giusti poiché ormai le classi sono 22 e gli alunni 658. Nei primi anni Settanta si aggiungono le sezioni staccate di Cles, Borgo, Tione e quindi quella di Cavalese; il numero degli iscritti arriva a 1200. Nel 1975 il Liceo "G. Galilei" si sdoppia dando origine al Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci".

sede attuale Il primo settembre 1998 inizia un nuovo capitolo per il nostro Liceo. Dopo tanti anni i due plessi funzionanti in città sono stati riuniti grazie al ritorno all’unica sede delle "Dame di Sion" in Viale Bolognini.
L’edificio è stato completato secondo il progetto originario con l’aggiunta di una nuova ala. L’immobile è stato infatti sottoposto ad una radicale opera di risanamento e di ristrutturazione. Nuove e importanti aggiunte ne fanno una struttura funzionale e modernissima.

Galileo Galilei

... ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. ...

 

G.Galilei, il Saggiatore, cap. 6

Leopardi

A che tante facelle?
Che fa l’aria infinita e quel profondo

infinito seren? Che vuol dire questa

solitudine immensa? Ed io che sono?

  G. Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, v. 86-89

uomo-dna

....da un così semplice inizio innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, si sono evolute e continuano a evolversi.

Charles Darwin, "L'origine delle specie" 1859


Laus Veneris (In Praise of Venus) by Sir Edward Coley Burne-Jones

A thing of beauty is a joy forever


from "Endymion" by John Keats

campanella

Io nacqui a debellar tre mali estremi: tirannide, sofismi, ipocrisia.

da Delle radici de’ gran mali del mondo di Tommaso Campanella

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