Centenario del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Trento – Documento 3 c-g
Programmi didattici di matematica, fisica e scienze e libri di testo
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Trascrizione
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Pagina 1 — Liceo scientifico. Programma didattico. Annotazione a matita rossa: "Matematica e fisica"
Matematica.
La diversità di coltura matematica degli alunni, che frequentano quest'anno il Liceo scientifico, diversità causata dal diverso genere di scuola frequentata gli anni scorsi (ginnasio, istituto, liceo femminile, ecc.) non permette lo svolgimento regolare del programma stabilito, ma costringe l'insegnante ad una ripetizione della materia che secondo il nuovo programma dovrebbe già esser stata svolta nei corsi inferiori. E ciò per poter avere negli anni venturi elementi omogenei. Quest'osservazione vale specialmente per la prima classe, mentre la seconda presenta minori difficoltà per il fatto che quasi tutti i frequentanti provengono dalla medesima scuola, cioè dalla cessata sezione fisico-matematica dell'Istituto tecnico.
Riguardo al metodo l'insegnante continuerà, come pel passato, ad adottare il principio che in Matematica è educativo e istruttivo specialmente ciò che lo scolaro trova e deriva da sé. Perciò sarà seguito il metodo della collaborazione degli alunni nella trattazione della materia, cercando di trascinarli anche nel formulare nuovi teoremi, elaborando con loro l'espressione più corretta.
Saranno così raggiunti due scopi essenziali: anzitutto quello di abituare gli alunni a un lavoro per quanto possibile indipendente, e quello di ottenere un procedimento ordinato e tale da permetterne a tutti indistintamente la comprensione.
Massima cura dedicherà poi l'insegnante ai lavori domestici, assegnati di volta in volta.
Infine userà gli scolari a un lavoro regolare ed esatto; in ciò ha gran parte l'ordine esterno. Ipotesi e tesi, dati, operazioni ausiliarie e soluzione devono anche esternamente risultare nettamente separate. La Matematica è per sé anzitutto ordine economico e perciò ha qui grande importanza la forma esterna e la nettezza.
Fisica.
Nella prima classe l'insegnante svolgerà quella parte della Meccanica, che può esser compresa, data la mancante coltura matematica degli alunni. Numerose esperienze e problemi corrispondenti chiariranno e fisseranno nella memoria la teoria svolta, che sarà poi completata nel 2° corso.
Nella seconda classe si tratterà la Meccanica e la termologia; se il tempo lo permetterà si svolgerà anche l'Acustica. L'insegnante si darà cura di convalidare con tutte le esperienze possibili le leggi fisiche trattate e problemi in classe e domestici eserciteranno l'alunno all'uso pratico delle formole.
Anche nella fisica, per quanto sarà possibile, sarà stimolato il lavoro indipendente dell'alunno, sia nella derivazione delle leggi dei fenomeni, sia nella ricerca delle loro cause.
Trento, nel novembre 1923.
Dott. Michele Giacomelli
Pagina 2 — Liceo scientifico. Programma per classi
Matematica.
1a Classe (4 ore): 1) Ripetizione dell'aritmetica (rapporti e proporzioni colle applicazioni); 2) Aritmetica razionale (op. e loro proprietà formali); 3) Algebra: numeri relativi, calcolo letterale algebrico, equazioni di 1° grado, sistemi e problemi; 4) Geometria: planimetria (sino all'equiv. esclusa).
N.B. La diversità di coltura matematica degli alunni inscritti al 1° corso rendono necessaria la ripetizione, per poterli portare poi elementi omogenei in 2a classe.
2a Classe (3 ore): 1) Algebra: numeri reali, calcolo dei radicali, frazioni con denominatore irrazionale, equaz. irrazionali, potenze con esponente frazionario, equaz. di 2° grado, sistemi di grado sup. al 1°, progressioni, logaritmi; 2) Geometria: equivalenza, somiglianza, teoria della misura, ciclometria [?]. Applicazioni dell'algebra alla geometria.
3a Classe (4 ore): 1) Goniometria, trigonometria piana e sferica; 2) Stereometria, poliedri equiv., somiglianza nello spazio, sup. e vol.
4a Classe (4 ore): 1) Calcolo combinatorio; 2) Teorema binomiale; 3) Derivate di x^m, sen x, cos x ... (nozione di limite); 4) Significato della derivata; 5) Massimi e minimi; 6) Teoria dei numeri; 7) Analisi indeterminata.
P.S. Mancando testi adatti allo svolgimento del nuovo programma si mantengono per l'anno in corso i testi dell'anno scorso.
Fisica.
1a Classe (1 ora): Meccanica (omesse le parti teoriche che richiedono nozioni matematiche, non possedute dagli alunni).
2a Classe (2 ore): Meccanica (compimento), Termologia, Acustica.
3a Classe (2 ore): Ottica, Elettrologia.
4a Classe (2 ore): Elettrologia, Cosmografia.
N.B. Per l'anno in corso, dovendosi ricominciare coi principi della Meccanica nella 2a classe, verrà omessa eventualmente, se il tempo non sarà sufficiente, l'acustica.
Trento, nel novembre 1923. Dott. Michele Giacomelli
Libri di testo:
Matematica: 1a classe: A. e C. [?]: Compendio d'aritm. e algebra; Hocevar: Geometria. 2a classe: Testi [?]: Vol. II e III.
Fisica: 1a e 2a classe: Amerio: Elementi di fisica.
Pagina 3 — Scienze naturali, parte finale e libri di testo
... costruttori e distruttori: sedimentazione, erosione, denudazione ecc. Vulcani; loro distribuzione. Fenomeni vulcanici. Climi, loro fattori. Distribuzione geografica delle piante e degli animali: ambienti biologici.
Libri di testo
I Corso: G. Cavanna: Nozioni di biologia animale ad uso dei Licei (Sansoni); Schmeil-Largaiolli: Trattato di botanica per le scuole medie superiori (Istituto Editoriale Scientifico - Trieste).
II Corso: P. Enriques: Mineralogia ad uso dei Licei e Istituti tecnici (Zanichelli); R. Salvadori: Elementi di chimica (generale, inorganica, organica), Le Monnier; De Agostini: Atlante geografico metodico.
III Corso: Salvadori: come nel II corso; Almagià: Geografia ad uso delle scuole medie superiori (De Agostini); De Agostini: come nel II corso.
IV Corso: P. Enriques: Geografia fisica e Geologia ad uso dei Licei e Istituti Tecnici (Zanichelli); Almagià, De Agostini: come nei corsi II e III.
Trento, novembre 1923